Una caletta raccolta, acqua limpida, sorgenti calde sotto il mare e il Castello Aragonese davanti agli occhi: la spiaggia di Cartaromana è uno dei luoghi più particolari dell’isola d’Ischia. Qui spiego come arrivare, cosa aspettarsi dalla riva, dove trovare l’acqua termale naturale e quali accorgimenti rendono la visita davvero piacevole.
La baia più scenografica per un bagno tra mare e termalismo
- Vista unica sul Castello Aragonese, sugli scogli di Sant’Anna e sulla Torre di Guevara.
- Accesso possibile via mare con taxi boat oppure a piedi lungo un sentiero di circa 700 metri.
- Acqua naturalmente tiepida in alcuni punti, grazie alle sorgenti termali sottomarine.
- Fondale misto di sabbia e roccia, interessante per lo snorkeling ma da affrontare con prudenza.
- Servizi limitati: conviene portare acqua, scarpe da scoglio e tutto il necessario per qualche ora.

Perché Cartaromana è diversa dalle altre spiagge di Ischia
La baia si trova sul versante orientale dell’isola, poco distante da Ischia Ponte, in uno scenario dominato da rocce vulcaniche scure, falesie e acqua trasparente. Il Castello Aragonese sembra quasi galleggiare davanti alla costa e, nelle giornate limpide, la vista è talmente vicina da diventare il vero motivo per cui scegliere questa cala.
Non bisogna però immaginare un grande arenile attrezzato. L’erosione ha ridotto nel tempo la parte sabbiosa e oggi ci si sistema anche sugli scogli levigati dal mare o presso le strutture presenti nella zona. Per me è proprio questa combinazione di paesaggio selvaggio e comodità essenziali a rendere Cartaromana più interessante di molte spiagge organizzate.
La particolarità più famosa è il termalismo marino. In prossimità della riva, alcune sorgenti calde risalgono dal fondale e creano zone in cui l’acqua appare più tiepida rispetto al resto della baia. La temperatura non è uniforme e cambia con la marea, il vento e il punto in cui ci si immerge, quindi è meglio considerarla un fenomeno naturale da esplorare, non una vasca termale regolamentata.
Come arrivare senza trasformare la giornata in una fatica
La soluzione più semplice e suggestiva è il taxi boat da Ischia Ponte. Il tragitto è breve, consente di vedere la costa dal mare e lascia praticamente sulla riva. Le tariffe indicative osservate per il 2026 sono intorno a 3-4 euro a persona per tratta, ma il prezzo può cambiare in base al periodo, all’operatore e all’eventuale servizio privato. Prima di salire conviene chiedere sempre il costo complessivo e l’orario dell’ultima corsa.
Chi preferisce camminare può raggiungere via Cartaromana e proseguire lungo un sentiero di circa 700 metri, come indica il Comune di Ischia. Il percorso non è lungo, ma presenta tratti in pendenza e scale: lo affronterei con scarpe comode, soprattutto al ritorno, quando il caldo si fa sentire.
Per arrivare nella zona alta della baia si possono utilizzare anche gli autobus locali. Le linee e gli orari cambiano in base alla stagione; nel 2026 EAV pubblica collegamenti come C12 e C13 con fermate nell’area di Cartaromana. Dalla fermata, però, resta da percorrere il tratto a piedi fino al mare.
| Opzione | Vantaggio principale | Limite da considerare |
|---|---|---|
| Taxi boat | Arrivo rapido e panoramico direttamente dal mare | Dipende dal meteo e dagli orari degli operatori |
| Sentiero a piedi | Economico e adatto a chi vuole godersi il paesaggio | Salite, scale e ritorno più impegnativo |
| Autobus | Utile per raggiungere la parte alta senza usare l’auto | Richiede comunque un tratto a piedi |
Come vivere il bagno caldo e il mare della baia
Il momento migliore per cercare le zone di acqua tiepida è spesso la bassa marea, quando le piccole conche tra gli scogli risultano più riconoscibili. Non esiste però un punto identico in ogni giornata. La temperatura può essere piacevole in una zona e quasi normale pochi metri più avanti, perciò consiglio di entrare lentamente e di non aspettarsi un calore uniforme.
Il fondale alterna sabbia, rocce e aree con Posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per l’ecosistema costiero. Per questo è preferibile non calpestare la vegetazione e usare maschera e pinne con attenzione. L’acqua limpida rende piacevole lo snorkeling, ma non bisogna allontanarsi dalla riva senza conoscere correnti, traffico delle barche e condizioni del mare.
Le sorgenti sono un’esperienza di benessere naturale, non una cura medica. Chi soffre di problemi cardiaci, pressione instabile o altre condizioni sensibili al calore dovrebbe chiedere consiglio al proprio medico prima di fermarsi a lungo nell’acqua calda. Anche per tutti gli altri vale una regola semplice: bagni brevi, pause all’ombra e idratazione.
Cosa portare e quali limiti aspettarsi
Cartaromana non è la scelta ideale per chi cerca una spiaggia completamente pianeggiante, grandi spazi, animazione o molti servizi a portata di mano. La sabbia disponibile può essere limitata nei periodi affollati e gli scogli diventano scivolosi quando sono bagnati. Con bambini piccoli, passeggini o difficoltà motorie, l’accesso può risultare scomodo.
Nel mio modo di organizzare una giornata al mare, qui porto sempre scarpette da scoglio, acqua, cappello, crema solare e una borsa leggera. Un telo spesso è più utile di una semplice stuoia, perché permette di sistemarsi anche su superfici irregolari. Se si arriva a piedi, è meglio evitare di caricare zaini pesanti, soprattutto nelle ore centrali.
- Preferire le prime ore del mattino, quando il sole illumina bene il Castello Aragonese e la baia è generalmente più tranquilla.
- Controllare il vento e il moto ondoso prima di scegliere il taxi boat o di fare snorkeling.
- Non sostare sotto pareti rocciose instabili e rispettare eventuali transennamenti.
- Portare con sé i rifiuti, perché in una cala così raccolta anche pochi oggetti abbandonati si notano subito.
Un itinerario breve tra Castello, torre e storia sommersa
La visita acquista più senso se non ci si ferma soltanto al bagno. Dalla baia si osservano il Castello Aragonese, gli scogli di Sant’Anna e la Torre di Guevara, chiamata anche Torre di Michelangelo. È uno dei pochi tratti di Ischia in cui paesaggio, architettura e memoria locale si concentrano nello stesso colpo d’occhio.
Nei fondali dell’area sono state individuate testimonianze dell’antica Aenaria, insediamento romano oggi sommerso. Non significa che ogni bagnante possa vedere reperti con facilità: la visibilità dipende dal mare e l’esplorazione dei siti archeologici richiede rispetto e, per le zone più delicate, operatori autorizzati.
Un programma ben calibrato può quindi essere questo: arrivo in taxi boat al mattino, bagno e snorkeling vicino alla riva, pausa nelle ore più calde e passeggiata a Ischia Ponte nel pomeriggio. Se la visita cade il 26 luglio 2026, la baia può essere interessata dalla Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna, un appuntamento molto suggestivo ma anche più affollato del solito.
Il momento giusto per scegliere questa cala
Cartaromana funziona soprattutto per chi cerca una giornata di mare diversa dal semplice lettino sulla sabbia. La sceglierei per la vista, l’acqua termale naturale e l’atmosfera raccolta, non per la quantità di servizi o per la comodità assoluta dell’accesso.
Partire presto, verificare il trasporto via mare, indossare calzature adatte e accettare la dimensione ridotta dell’arenile fa una grande differenza. In questo modo la baia resta quello che promette davvero: un angolo autentico di Ischia dove il mare, la roccia vulcanica e il benessere naturale si incontrano davanti al simbolo più famoso dell’isola.
